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ARTICOLO Estetica       Gerardo Masini- pittore dell'essenzialismo 1         Komen 2013           WP_20171029_20_34_16_Pro         WP_20171029_20_09_57_Pro

 

30127435_10211680911203993_5528171390160601088_n        5 aprile 2018 Conferenza stampa Esteticamente DH   50988189_10215006754017205_5533255085250838528_n

 

OSSERVAZIONI SULLA “BELLEZZA” e SUL TRUCCO PERMANENTE.

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Lavorando da così tanti anni sui visi delle persone, giorno dopo giorno, mi sono sempre posta diverse domande:
“Lavoro modificando i tratti somatici di una donna seppur con i colori”… .ma riesco davvero ad esaltarne la bellezza?” Riesco davvero ad elaborare questo ritratto vivente migliorandone le caratteristiche di fondo? Riesco veramente ad entrare nella psicologia , nello “specchio” della persona che me lo chiede? Con un solo trattino in più o in meno, sono consapevole che posso stravolgere l’espressione di uno sguardo interferendo sulla fisiognomica.
La fisiognomica è una disciplina pseudoscientifica che pretende di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto.
Basta un piccolo errore perché un viso perda di equilibrio, di fascino, di armonia, di espressività. Eh si, perché noi viviamo in un momento storico in cui l’abito fa il monaco eccome, in un periodo in cui si viene giudicati dalle apparenze!
Potrei aver sviluppato una forma di sopracciglio ideale per tutti, come fanno diversi colleghi, ma non ho mai voluto farlo per poter rispettare strettamente l’architettura del viso e la personalità di chi decide di fare dei cambiamenti su sé stessa. La personalizzazione per me è di dovere, visto che ognuno di noi è semplicemente e splendidamente “unico”.
Per questo motivo, durante la pianificazione estetica, lo studio del viso è a dir poco fondamentale. Esistono dei riferimenti ,dettati dai connotati personali, sul piano frontale e sul piano laterale, che permettono di studiare e descrivere le caratteristiche principali del viso della persona.
In linea generale, più un volto si avvicinerà ai canoni di riferimento ideali ( che sono oggi perlopiù dettati dalle mode ), più il suo viso sarà percepito come armonico nel suo insieme.
Però è giusto anche ricordare che le naturali e leggere asimmetrie non vengono affatto percepite dai nostri osservatori ma solo da noi stesse e a volte non devono essere obbligatoriamente corrette o giudicate come antiestetiche, ma possono essere invece una particolarità, una caratteristica piacevole , un segno di distinzione che può addirittura rendere speciale un intero viso! Occhi troppo grandi, un naso lungo, una mascella estremamente quadrata, delle sopracciglia troppo folte, non sono sempre considerati segni di bruttezza, anzi, possono contribuire addirittura ad aumentare il senso di naturalezza e l’armonia del viso.
Vi è però anche una bellezza oggettiva, largamente riconosciuta, che si basa su un concetto di armonia, il quale ripropone alcuni aspetti particolari della natura, secondo relazioni ancora non del tutto spiegate dal punto di vista scientifico. Sin dall’antichità sono state cercate queste proporzioni, per applicarle nelle opere d’arte, ma senza successo. Recentemente a definire il concetto oggettivo di bellezza umana ci hanno provato, per quanto riguarda il viso, alcuni ricercatori della Università di Toronto e della Università californiana di San Diego, giungendo alla conclusione che è il rapporto tra gli occhi, la bocca e il bordo della faccia ciò che determina la bellezza umana. In quattro esperimenti separati, i ricercatori hanno chiesto a degli studenti universitari di effettuare dei confronti, per valutare l’effetto di volti femminili con identiche caratteristiche del viso, ma con gli occhi “ritoccati” e posti a diverse distanze, fra loro e dalla bocca.
Tutto cio’ per dirvi che le persone quando ci guardano hanno una percezione dell’insieme e non osservano solo un dettaglio; Si puo’ sviluppare un sopracciglio perfetto come disegno ma che non si adatta assolutamente al tipo di viso e all’armonia generale del volto.
Con la scusa della privacy che ci impedisce di poter esporre per intero il viso di una persona ma di pubblicare solo un dettaglio, vediamo oggi forme create in assoluta perfezione (esecutivamente parlando)….ma come staranno su quella persona?….

Annarita Minutaglio ARTèVISO – Bologna – www.arteviso.com

 

LE SOPRACCIGLIA

Le sopracciglia sono una componente funzionale del viso; nascono su ogni individuo per trattenere il sudore e le impurità che per gravità scendono dalla fronte verso gli occhi. Esse però hanno anche una significativa connotazione estetica: La loro disposizione, il colore, lo spessore, la forma, influiscono sulla bellezza e sull’armonia dell’intero viso.
La natura, fortunatamente, non sempre rispetta le regole di Leonardo da Vinci, grande anatomista ed artista che ha studiato e sviluppato i canoni della regolarità e della bellezza universale di un volto attraverso studi approfonditi di fisiognomica. Le sue regole tutt’ora osservate in tanti ambiti, devono servire per avere un parametro di bellezza “oggettiva”, ma le irregolarità che caratterizzano ognuno di noi rispetto alla perfezione, sono determinanti per l’individualità. Conoscersi, vuol dire anche acquisire la consapevolezza di poter intraprendere alcuni provvedimenti correttivi che rendono il volto ancora più gradevole, espressivo e bello. Il problema è guardarsi con obbiettività allo specchio in quanto la percezione della nostra immagine non è mai realistica ed è variabile: Se ci guardiamo in una fotografia ne abbiamo una, se ci guardiamo in un video ne abbiamo un’altra, se ci guardiamo allo specchio, da vicino o da lontano, un’altra ancora, senza contare l’impossibilità di vedere noi stessi in 3D ma solo su un unico piano. Un vero professionista preparato, può comunque esserci in questo di grande aiuto in quanto è in grado di osservarci da ogni punto di vista ( Di fronte, di profilo, di tre quarti….etc etc..)
5 Consigli per avere le sopracciglia sempre in ordine:

  • Pulire le sopracciglia con una pinzetta, ma senza stravolgere la loro forma originale. Pizzicare la base del pelo e tirare con un movimento rapido seguendo la direzione di crescita. Non utilizzare le cerette in quanto aggressive sulla cute e complici della formazione di piccole rughe e della discesa della palpebra nel tempo. Inoltre nel caso in cui si fosse sottoposte a terapie di vario genere, si potrebbe presentare un’infiammazione della pelle molto facilmente. L’obbiettivo è quello di mantenere la forma naturale dell’arcata, eliminando solamente quei peli in più che creano delle antiestetiche ombreggiature e che visibilmente stonano. Per la pulizia, bisogna solo concentrarsi sui peli che sono distanti dall’arcata principale, per cui bisogna essere attente a non togliere quelli che costruiscono la forma.
  • Per Intensificare la forma e donare quindi maggior carattere cromatico alle sopracciglia, specie se certe terapie o il tempo le hanno fatte cadere , bisogna cercare di ricreare dei finti peli con una matita dura e preferibilmente di tipo waterproof ( resistente ad acqua e sudore) e cercare di riempire l’arcata già esistente, tendendo la pelle con le dita di una mano in maniera tale da creare una base liscia su cui far scorrere la mina appuntita di una matita, mentre con l’altra si provvede a riempire con leggerezza anche eventuali piccoli spazi che possono essersi creati dall’estrazione eseguita scorrettamente. Se i peli delle sopracciglia sono indisciplinati e risultano sempre in disordine, si può anche utilizzare un ombretto di una tonalità più chiara del loro colore originale; esistono prodotti anche a base di cera che si fissano meglio e hanno una buona durata nell’arco della giornata. In base al proprio tipo di pelle e alla temperatura esterna, bisogna diversificare i prodotti da utilizzare.
  • Per Ricreare le arcate sopraccigliari, nel caso di Assenza di peli, ma anche per Trovare la linea idonea ai propri lineamenti , è fondamentale osservare questi tre parametri geometrici che magicamente rispetteranno la morfologia di ogni persona:

 

 

 

Arcata idonea sopracciglia

Prendete una semplice matita, appoggiatela verticalmente all’ala del naso, sfiorate l’angolo interno dell’occhio,e arriverete a ricavare il punto di inizio del sopracciglio.
Sempre partendo dall’ala del naso, sfiorate con la matita il perimetro esterno della pupilla e ricaverete il punto più alto del sopracciglio.
Infine, sempre partendo dall’ala del naso, sfiorate l’angolo esterno dell’occhio per trovare il termine della coda sopraccigliare.Una volta stabiliti i tre punti, procedere al disegno dell’arcata con una matita morbida, di una tonalità più chiara dei vostri capelli, in maniera tale che se anche non si riesce a tracciarla perfettamente si possa avere la possibilità di sfumarla con un cotton fioc o con un pennellino asciutto o ripassare con un po’ di ombretto in polvere dello stesso tono che oltre a sfumare fisserà maggiormente la linea tracciata precedentemente.

  • Per Ordinare le sopracciglia utilizzare un gel trasparente, pettinandole verso l’alto; questo servirà a disciplinarle e modellarle durante la quotidianità, per permettere di far crescere i nuovi peli sempre nel verso giusto ed evitare quindi l’effetto disordinato e difficile da gestire. Riguardo al gel per le sopracciglia, meglio cercare un prodotto “gommoso” o “elastico” così non screpola e resta aderente alla pelle in quanto ne esistono tanti che si seccano troppo, si sgretolano e non danno un effetto naturale.
  • Se le sopracciglia sono già Ben Definite e ordinate al naturale, bisogna solo cercare di lasciarle stare, non bisogna toccarle molto ma pettinarle semplicemente con un mascara per sopracciglia colorato o il gel di cui ho parlato sopra, giusto per dare ad esse un tono più intenso, specie se i peli sono già bianchi o troppo chiari ( che spesso non danno risalto agli occhi); Infine, mai togliere i peli dall’arcata principale! Si rischia la non ricrescita nella maggior parte dei casi. Scegliere la tonalità che più si adatti al colore dei propri peli, meglio se più chiaro del colore naturale, che troppo scuro.

La dermopigmentazione delle sopracciglia
Oggi le sopracciglia in generale sono oggetto di cura e modifica, alla ricerca di una perfezione ideale. Si è arrivati infine anche al loro ritocco, attraverso la tecnica del Tatuaggio visagistico o dermopigmentazione, per una modifica cosiddetta semipermanente. Ci sono dei criteri da tenere assolutamente in considerazione prima di sottoporsi a questo trattamento, per due motivi in particolare: il suo essere “di lunga durata” e il “doverle ritoccare nel tempo”, in quanto il colore seppur antiallergico, tollerato, biocompatibile, subisce delle alterazioni costanti causate dalla chimica corporea.
Il ritocco delle sopracciglia nel tempo di chi le ha già tatuate è qualcosa di davvero importante. Se vi affiderete alla stessa operatrice sarebbe l’ideale per diversi motivi:
1)      La dermopigmentista o tatuatrice visagistica, conosce già la vostra pelle, la vostra forma del viso, la vostra personalità.
2)      Utilizza gli stessi prodotti, gli stessi aghi, le stesse apparecchiature che vi hanno soddisfatto la prima volta, ma soprattutto gli stessi pigmenti.
3)      In caso di errori, si è certi dell’operatore a cui ci si rivolge e si riesce assieme a rintracciare e a risolvere gli eventuali problemi conseguenti.
4)      La tatuatrice conosce i vostri problemi di salute generali, sa come si comporta la pelle in relazione ad i farmaci assunti ed alle patologie in corso.
 
Non dimenticate mai che se lo si effettua nelle case private state andando contro la legge, perché non si è mai certe delle condizioni igienico-sanitarie e perché non si avrebbe in mano nulla per difendersi da casi di deturpazione del viso e di patologie avverse. Se si cambia operatore, non si deve dimenticare mai di chiedere la marca dei colori utilizzati, che siano sempre “da viso” , quindi bioassorbibili, anallergici, certificati e non scaduti.

Annarita Minutaglio
www.arteviso.com

 

I pigmenti di tipo “BIOASSORBIBILE”

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Buongiorno a tutti. Vorrei spiegare qualcosa che riguarda i colori detti bioassorbibili:

Ogni colore viene ricavato da un minerale diverso, ferro,cromo…titanio e così via. Quando un pigmento entra sotto la pelle, le nostre difese immunitarie si attivano immediatamente per identificare questo “corpo estraneo” che entra nel corpo; ogni minerale viene analizzato e smaltito dall’organismo gradatamente in tempi differenti ( E qui assisterete SEMPRE ai vari cambiamenti cromatici o “viraggi”, man mano che il tempo trascorre…Non esistono ad oggi colori che nella pelle non cambiano nel tempo…visto che anche noi cambiamo costantemente) Un marrone, ad esempio, che è un colore composto, viene scomposto in giallo rosso e nero ( sempre per darvi un’idea). Un colore alla volta viene eliminato dall’organismo ( le cellule macrofaghe, i nostri spazzini, mangiano il pigmento) e l’ultimo colore del marrone che è più difficile eliminare è il rosso. Ecco perché bisogna calcolare bene il colore fin dal principio affinché nella pelle man mano…. ,non restino dei residui antiestetici e finti come sopracciglia viola, rosa, rosse, arancioni, fuxia. Un pò di anatomia è necessaria per chi lavora in questo campo.Ciao a tutti. Vorrei spiegare qualcosa che riguarda i colori bioassorbibili: Ogni colore viene ricavato da un minerale diverso, ferro,cromo…titanio e così via. Quando un pigmento entra sotto la pelle, le nostre difese immunitarie si attivano immediatamente per identificare questo “corpo estraneo” che entra nel corpo; ogni minerale viene analizzato e smaltito dall’organismo gradatamente in tempi differenti ( E qui assisterete SEMPRE ai vari cambiamenti cromatici o “viraggi”, man mano che il tempo trascorre…Non esistono ad oggi colori che nella pelle non cambiano nel tempo…visto che anche noi cambiamo costantemente). Un marrone, ad esempio, che è un colore composto, viene scomposto in giallo rosso e nero ( sempre per darvi un’idea). Un colore alla volta viene eliminato dall’organismo ( le cellule macrofaghe, i nostri spazzini, mangiano il pigmento) e l’ultimo colore del marrone che è più difficile eliminare è il rosso. Ecco perché bisogna calcolare bene il colore fin dal principio affinché nella pelle man mano…. ,non restino dei residui antiestetici e finti come sopracciglia viola, rosa, rosse, arancioni, fuxia. Un pò di anatomia è necessaria per chi lavora in questo campo.

 

CONSIGLIO PER IL PROBLEMA DELLA PERDITA DEI CAPELLI , A SEGUITO DELLE CURE CHEMIOTERAPICHE :

http://www.bancadeicapelli.it/

 
 

Le sopracciglia tatuate: Consigli per il ritocco in base al tempo che passa.

Le sopracciglia tatuate : Consigli per un buon RITOCCO nel tempo.

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Il ritocco delle sopracciglia nel tempo di chi le ha già tatuate è qualcosa di davvero importante. Se vi affiderete alla stessa operatrice sarebbe l’ideale per diversi motivi:

1)      La micropigmentista o tatuatrice visagistica, conosce già la vostra pelle, la vostra forma del viso, la vostra personalità.

2)      Utilizza gli stessi prodotti, gli stessi aghi, le stesse apparecchiature che vi hanno soddisfatto la prima volta, ma soprattutto gli stessi pigmenti.

3)      In caso di errori…sapreste a chi rivolgervi e si riuscirebbe assieme a rintracciare la causa di eventuali problemi conseguenti.

4)      La tatuatrice conosce i vostri problemi di salute generali, sa come si comporta la pelle in relazione ad i farmaci assunti ed alle patologie in corso.

 

Non dimenticate mai che se non lo effettuerete nelle case private sarebbe meglio, perché vietato dalla legge, perché non sarete mai certe delle condizioni igienico-sanitarie e perché non avreste in mano nulla per difendervi da casi di deturpazione del vostro viso e di patologie avverse.

Se cambiate operatore, non dimenticate mai di chiedere la marca di colori che utilizza, che siano “da viso” , quindi bioassorbibili e che siano certificati e non scaduti.

Perché dovete sapere la marca dei pigmenti utilizzata? E’ Importantissimo!!!

  • Perché potrebbero accadere dei conflitti chimici nella vostra pelle( reazioni cutanee di vario tipo), vista la presenza di tracce sottocutanee del vecchio tatuaggio di cui l’operatore non conosce la composizione;
  • Oppure potrebbero accadere casi di “viraggio” cromatico, ossia potreste trovarvi con delle sopracciglia di un colore “imprevisto” difficilmente modificabile.

10 anni in meno

I ritocchi a mio avviso, non debbono essere effettuati negli anni nello stesso modo, in quanto i colori e le forme del viso cambiano continuamente nel tempo.

Quindi ripassare semplicemente su un vecchio tatuaggio non è assolutamente corretto!

Se vediamo che un colore marrone è diventato con il tempo rosso, rosa o blu… allora sarà necessario durante l’intervento di recupero, non solo l’applicazione dei complementari della ruota cromatica per riportare il tutto ad una cromìa adeguata, ma anche l’eventuale modifica della forma.

 

 

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Nel tempo potremmo aver perso o acquisito dei chili in più e non stare più bene con le sopracciglia tatuate in precedenza o aver subìto un invecchiamento precoce, o aver fatto interventi di chirurgia plastica o estetica che cambiano la nostra morfologia.

Un operatore bravo sa scorgere tutto ciò man mano che il tempo passa e sa dare i giusti consigli apportando conseguentemente le modifiche necessarie destinate all’ ”Abbellimento del momento”

“La bellezza non ha età, ma ogni età deve avere la sua bellezza”

 

 

Il tatuaggio del contorno delle labbra.

Le labbra fanno impazzire tutti i tatuatori, le labbra sono una roulette,  bisogna avere una pelle “fortunata” (e senza herpes sarebbe ancora meglio…visto che lascia cicatrici sottocute…) , per ottenere un effetto omogeneo in merito al contorno e non è possibile avere la sfera di cristallo per prevedere questo.

Si lavora sulla pelle, superficie vivente e ci sono molti fattori che possono influenzare il risultato :

La chimica (quella che nasce dal contatto tra pelle e colore) ,clima esterno, il tipo di ph, l’età della persona, la mano eccessivamente leggera del tatuatore, lo stile di vita della persona ( fattori esogeni come sports,acqua clorata, salata, raggi UV, saune), un picco ormonale particolare o fenomeni legati agli ormoni, un periodo di estremo stress psicologico, sostanze contrastanti in circolo nel corpo, la capacità soggettiva di assorbimento del colore, un’intolleranza ai pigmenti colorati, la cicatrizzazione ( processo di riparazione della pelle a seguito della lesione cutanea provocata dall’ago), il tipo di pelle.

 

La mia opinione sul Trucco Permanente svolto in Italia.

Il Trucco Permanente in Italia è stato affidato dallo Stato alle Estetiste.

Anzichè creare un Organismo Formativo riconosciuto anche dagli Enti competenti, come all’estero ( ove ho avuto la fortuna di lavorare), al fine di divenire dei seri “Micropigmentisti” ( che trattano il T.P. ) han pensato di far presto, attribuendolo, in modo superficiale, ad una figura già preesistente, l’estetista che oltretutto secondo la legge dedicata, “Non potrebbe con i suoi trattamenti, lavorare più in profondità dell’epidermide”; Esse dovrebbero occuparsi solo di effettuare trattamenti che servono a mantenere in buono stato la “superficie corporea, quindi l’epidermide”; Ad esempio l’estetista non dovrebbe fare il pedicure curativo (che invece interessa il podologo), non dovrebbe fare i fillers per le rughe ( medico estetico), non potrebbe usare apparecchiature nate e destinate alle competenze mediche. Per me, non dovrebbe usare aghi e colore sul viso ed il corpo delle persone, se non dopo aver seguito “CORSI LUNGHI” dedicati alle varie tecniche di tatuaggio visagistico ed aver acquisito un’esperienza pratica tale da potersi assumere una responsabilità così grande. Allora in che categoria inserire la figura del Micropigmentista? Nella categoria medica? No, perchè non serve certo una laurea in medicina per un lavoro basato sul senso estetico che  oltretutto non è “curativo“!La discussione in merito a questa professione purtroppo ancora non è sufficientemente affrontata; lo dimostrano le “maschere” che camminano per strada credendo di essere bellissime, lo dimostrano i tatuatori artistici che utilizzano apparecchiature e colori non idonei; lo dimostrano le persone stesse che si affidano al primo che trovano, guardando alle tasche, senza chiedere alcuna referenza! A mio modesto parere, è stato un grave errore attribuirlo all’Estetista! Lo dico io, che dopo la laurea, e anni di insegnamento e di make-up professionale ho dovuto prendere la Qualifica regionale di estetica solo per esercitare il Trucco permanente e la Micropigmentazione paramedicale.Pensate che nel percorso formativo regionale per diventare Estetista, non ci sono sempre i corsi di make-up, neanche quelli approfonditi, quindi le indispensabili conoscenze delle diverse morfologie di un viso, lo studio attento del colore, delle strumentazioni, tutto ciò che concerne le regole di Leonardo, grande riferimento anche nell’attualità. A mio avviso, queste competenze non fanno parte della cultura dell’estetista di oggi che è ben più impegnata nei trattamenti di estetica di base (a meno che non si specializzi specificatamente), bensì di un “Artista” , di un “Truccatore”. La mia, ci tengo a precisare, non è una polemica accusatoria, ma una semplice constatazione dei fatti attuali.

Annarita Minutaglio

 

MARIA, UNA STORIA SIGNIFICATIVA.

Una ragazza di 19 anni, mi si presenta in Studio un giorno per farsi tatuare l’arcata sopraccigliare quasi assente.

Dopo averla sottoposta all’indagine sulla salute, firmato il Consenso,  aver studiato il suo viso e progettato la forma ed il colore delle arcate, procedo con la prima seduta. Avevo notato una pelle impura, con presenza di pustole acneiche e pori dilatati, per cui avevo avvisato Maria che il primo risultato di questa micropigmentazione sarebbe stato : “sopracciglia piuttosto delicate e sfumate “.

La rivedo dopo circa un mese e con mia grande sorpresa, non era rimasto nulla!!! Il colore non si era fermato nella pelle! Aveva perso tutto!!!!

Le chiedo se aveva osservato le mie indicazioni in merito alla cura successiva al tatuaggio, le pongo molte domande… ma lei aveva fatto tutto ciò che le avevo consigliato senza sbagliare!

Mi siedo e con la faccia a forma di punto interrogativo mi accingo a tatuarla per la seconda volta.

All’incontro successivo, le sopracciglia che le avevo più decisamente pigmentato erano nuovamente sparite! Nulla! Neanche un punto di colore era rimasto!

Mi interrogo sul fornitore dei miei prodotti…colori…aghi…efficienza dell’apparecchiatura……mah!!!

Con tanta pazienza, senza ancora capirne la motivazione, ritento ancora una volta ma stavolta cambiando apparecchiatura, lavorando ad una profondità differente sottopelle, cambiando anche il tipo di ago ed il tipo di inclinazione nell’esecuzione.

Mi sembrava di sognare….doveva per forza esserci una ragione e mi sentivo così stupida…nel non riuscire a comprendere!

Ma la storia continua anche il terzo mese!

Ci sediamo assieme e dopo un lungo dialogo, Maria, quasi con le lacrime agli occhi, mi aveva nascosto un fatto di salute estremamente importante e condizionante!

Amenorrea: Non aveva le mestruazioni da quasi 8 mesi!!!!!!!!!

Visto che l’argomento era un po’ intimo e lei non pensava che potesse avere delle connessioni, aveva creduto che non fosse necessario dirmelo! Desiderava queste sopracciglia più di ogni altra cosa al mondo!

Non mi sono innervosita a quel punto……ma intenerita! Aveva pagato il trattamento, ci avevo lavorato appassionatamente e ostinatamente…ma ho sentito dentro di me il desiderio di restituirle parte dei soldi raccomandandole di andare al più presto da un endocrinologo o da un ginecologo per risolvere il problema!!!

Morale : LA PELLE E’ IL RIVESTIMENTO DEL NOSTRO CORPO, UNA BARRIERA, E’ VIVA E RISENTE  SEMPRE  DI UNO STATO DI  SALUTE,  SANO O ALTERATO.  NON E’ SEMPRE CAUSA DEGLI OPERATORI  QUANDO  UN LAVORO  “NON PRENDE”.

 

Più di 20 motivi per cui scegliere Un Make-up Permanente

OLTRE  20  MOTIVI  PER SCEGLIERE UN TATUAGGIO VISAGISTICO

TRUCCO PERMANENTE  –  ARTèVISO di  Annarita Minutaglio 12/2011

 

GARANZIA: Efficienza e Sicurezza di un buon risultato (Anni di esperienza,  Amore profondo verso questo tipo di lavoro, Igiene degli ambienti di lavoro, Sterilità dei materiali,  Senso estetico e buon gusto dei professionisti)

 

LIBERTA’                        Perché bisogna  fare un ritocco 1 volta all’anno o 1 volta ogni 2 anni.

CONVENIENZA             Perché si risparmia tempo e si può essere pronte in 5 minuti.

RINGIOVANIMENTO   Perché si possono ottenere effetti di forte ringiovanimento dei lineamenti.

SPERIMENTAZIONE         Per scoprire un nuovo look.

VERSATILITA’                Per chi ama cambiare ed intensificare.

SUPPORTO                   Perché con una base, bisogna fare pochissimo per essere in ordine.

AUTOSTIMA                  Perché le correzioni migliorative delle imperfezioni portano benefici psicologici legati  alla propria immagine.

RICONOSCIMENTO SOCIALE          Per sembrare perfette in ogni circostanza.

SEDUZIONE                                Per avere un’ immagine più sexy e accattivante.

COMODITA’                               Per essere in ordine anche quando si fa Sport.

IMMEDIATEZZA                           Per essere soddisfatte dei risultati subito dopo la procedura.

ECONOMIA                          Perché  non è costoso  in quanto si divide il costo per  12 o 24 mesi.

AMOR PROPRIO                        In quanto c’è un’evidenziazione della bellezza Naturale.

CAMBIAMENTO                        Perché quando si è stanche di  vedersi sempre uguali è possibile “CAMBIARE”.

PIACERE                                  In quanto questo trattamento può esser  visto  come un hobby.

SICUREZZA                              Perché si può acquisire la sicurezza di vedersi bene ogni giorno.

TRANQUILLITA’                        Non  bisogna temere di toccarsi il viso e veder scomparire il make-up- base.

SUCCESSO PROFESSIONALE        Perché l’immagine è importante, è un biglietto di presentazione sul lavoro.

COMPETIZIONE                         Per essere  ammirate tutti i giorni sul posto di  lavoro.

NATURALEZZA                           Per ottenere un look  “Naturale”  duraturo.

 

I PIGMENTI IN COMMERCIO: Le differenze

polveri minerali

 I PIGMENTI

Le sostanze usate per i tatuaggi non possono essere considerate come cosmetici in quanto vengono   inserite nella pelle.

 

PIGMENTO: sostanza colorata insolubile o scarsamente solubile in acqua e nei solventi organici, per cui tali sostanze si trovano prevalentemente allo stato solido, anche nei tessuti viventi.

Il comitato dei ministri del consiglio europeo ha approvato il 20 febbraio del 2008 la risoluzione ResAP (2008) sui requisiti e criteri per la valutazione della sicurezza dei tatuaggi e del trucco permanente (che sostituisce la precedente ResAP (2003). Tale provvedimento ha lo scopo di colmare il vuoto legislativo in materia al fine di tutelare la salute pubblica dal rischio che i tatuaggi e il trucco permanente possono comportare.

Secondo questa risoluzione i pigmenti:

•    Devono essere sterili e confezionati in contenitori, preferibilmente monodose, che ne garantiscano la sterilità fino al momento dell’applicazione.

•    Devono essere privi di conservanti

•    Devono avere un’etichettatura che consenta di risalire al produttore, alla scadenza del prodotto, alle condizioni di corretta conservazione, agli ingredienti. Inoltre sull’etichetta devono essere riportate le indicazioni sull’uso e le avvertenze, il numero di lotto, la garanzia di sterilità.

•    Non devono far parte di una lista di sostanze proibite in quanto tossiche, mutagene o cancerogene

I pigmenti usati per il trucco permanente

Sono prevalentemente sintetici, creati cioè in laboratorio, sia inorganici che organici.

COMPOSTI INORGANICI: ossidi, anidridi, acidi, basi, Sali. Non contengono atomi di carbonio ad eccezione dell’anidride carbonica, acido carbonico e carbonati.

–    I pigmenti inorganici naturali sono polveri minerali (per eccellenza le terre), non sfruttabili nel micro tatuaggio a causa della presenza di impurità.

–    I pigmenti inorganici sintetici sono invece fondamentali nel trucco permanente e sono essenzialmente ossidi (biossido di titanio=bianco – ossidi di ferro = nero, rosso, marrone – ossido di cromo=verde- ecc..). Questi pigmenti hanno molte caratteristiche positive: sono ben compatibili e scarsamente allergizzanti, stabili nel tempo, hanno buona persistenza nella cute. Hanno anche caratteristiche negative: con gli anni possono variare di tonalità, sono scarsamente luminosi e la gamma di colori ottenibili è limitata.

COMPOSTI ORGANICI: sono i composti del carbonio, ovvero composti che presentano uno o più atomi di carbonio(C) nella loro molecola.

–    Pigmenti organici naturali: non usati nel trucco permanente perchè sono allergizzanti. L’unica sostanza di questa categoria sfruttata nel micro tatuaggio è la polvere inerte di carbone e la cocciniglia (acido carminico, spesso sostituito da coloranti di sintesi, dato l’elevato costo).

–    Pigmenti organici sintetici: sono derivati degli idrocarburi ottenuti in laboratorio sono molto usati in cosmetica e nella micro pigmentazione. Vantaggi: offrono un’ampia gamma di colori, sono intensi e luminosi. Svantaggi: tendono a virare e sono meno stabili nel derma rispetto ai pigmenti inorganici sintetici.

I colori per la micro pigmentazione derivano da una miscela studiata composta da differenti percentuali di pigmenti inorganici ed organici sintetici.

Le particelle di pigmento, che inizialmente sono irregolari e hanno dimensioni di circa 30 micron, vengono ridotte a dimensioni inferiori ai 20 micron e rese lisce e sferiche tramite un micronizzatore . Successivamente le particelle così ottenute vengono incapsulate allo scopo di ridurre l’entità della risposta immunitaria.

Una volta ottenuta la polvere colorante viene mescolata ad un liquido diluente (acqua distillata e/o glicerina) per poterla trasferire nel derma. Infine la sospensione così ottenuta viene inserita in appositi contenitori, sterilizzata (con i raggi gamma) e poi si procede all’etichettatura.

 

I PIGMENTI USATI NEL TATUAGGIO ARTISTICO

Sono soprattutto Sali di metalli inerti e ossidi, entrambi composti inorganici.

–    Pigmenti organici sintetici: non usati

–    Pigmenti organici naturali: molto usato il carbone inerte, il Logwood (estratto vegetale) e estratto di coccinella (spesso sostituito da pigmenti di sintesi).

–    Pigmenti inorganici sintetici: Sali di metalli inerti (solfuri, silicati, ecc.), ossidi (di ferro, di titanio, cromo, ecc…).

–    Pigmenti inorganici naturali: non sono usati (l’ultramarine, contenente silicati di alluminio e solfuro di sodio, viene ormai prodotto sinteticamente visti gli elevati costi di estrazione dai lapislazzuli)

 

COMPOSIZIONE DEI COLORI PER TATUAGGIO ARTISTICO

La maggior parte dei colori per tatuaggi sono inchiostri a base di sali metallici inorganici il cui uso primario non è proprio quello di essere inseriti nella pelle. Attualmente, gli organismi di regolamentazione, come la Food and Drug Administration, non approvano l’uso di inchiostri colorati da iniettare nella pelle. L’idea comune è che questi pigmenti siano inerti e che non siano in grado di causare problemi per la salute umana, eppure, in letteratura, sono state documentate un numero piuttosto elevato di reazioni avverse in persone tatuate proprio a causa dei sali metallici inorganici contenuti nei colori.

Il rosso è il colore più frequentemente associato allo sviluppo di patologie della pelle. Infatti, sono state osservate reazioni granulomatose, eczematose, pseudolinfomatose e lichenoidi. Il colorante rosso è di solito dovuto al solfuro di Hg (mercurio), ma possono anche essere usati il solfuro di Cd (cadmio) e il seleniuro di Cd, o in alternativa l.ossido di Fe (ruggine) e l’idrato ferrico (terra di siena/ocra rossa

L’arancione può essere considerato una tonalità del rosso.

I pigmenti    derivano dal biossido di Ti (titanio), naturalmente presente nell’ambiente come anatasio o rutilo. Questo composto è stato utilizzato per sostituire altri sali come il solfato di Ba e il più tossico carbonato di Pb (biacca).

Tra le sostanze utilizzate per la produzione del blu sono da includere: carbonato di Cu (rame) (azzurrite), silicati di Na (sodio) e Al (alluminio) (lapislazzuli), silicati di Cu (rame) e Ca(calcio) (blu egiziano), Cu ftalocianina, alluminato di Co (blu di cobalto) e ossidi di Cr (cromo). Gli inchiostri a base di Cu sembrano essere più stabili e meno tossici dei pigmenti a base di Co (cobalto); infatti, casi di urticaria, granuloma e pseudolinfoma sono stati attribuiti a vari pigmenti contenenti il Co. È stato descritto anche un caso di ipersensibilità al Cr trovato in un tatuaggio blu chiaro .

 

L’inchiostro nero naturale è ottenuto dalla magnetite e dalla wustite (ossidi di Fe) o dalla combustione di C (carbonio) amorfo (carbone). Il colore nero può anche essere inchiostro India che contiene particelle di C o il cosiddetto logwood che viene estratto dalla pianta Haematoxylum campechisnum (contenente Cr). La presenza di Fe e C come componenti principali del colore nero .

Il pigmento giallo è realizzato col solfuro di Cd (cadmio). La caratteristica di questo composto è la marcata proprietà di fotoconduzione. Per questo motivo esistono casi di dermatiti foto allergiche e fototossiche quando il colore giallo è esposto alla luce; più di un autore ha evidenziato casi di pazienti con gonfiore sul sito di applicazione di un tatuaggio di colore giallo.

Il colore grigio è di solito un prodotto a base di C. L’ocra che è composta da ossidi di Fe mescolati con argilla è il componente base del marrone.

Un nuovo colore usato nei tatuaggi è il rosa. Il rose di .Intenze. è una combinazione di pigmenti rossi e bianchi a base di biossido di Ti.

L’ingrediente utilizzato per la produzione dei pigmenti verdi è principalmente l’ossido di Cr (cromo),ma vengono usati anche altri composti quali i sali di Cu (ftalocianina di Cu e malachite), il cromato di Pb (giallo cromo) e il ferricianuro ferrico (blu di Prussia). Vari autori hanno evidenziato casi di dermatite erpetiforme o eczematosa e di reazioni pseudolinfomatose nelle zone tatuate con un pigmento verde contenente Cr.

Il sale metallico usato per il colore viola contiene Mn (manganese). Malattie della pelle causate da questo elemento sembrano essere molto rare.

 

Conclusioni

La pratica del tatuaggio è ampiamente adottata in tutto il mondo eppure i componenti inorganici presenti nei pigmenti, una volta iniettati sotto pelle, possono causare patologie croniche o sistemiche. In questo contesto, lo scopo di questa ricerca è stato quello di caratterizzare la composizione chimica di 56 inchiostri per tatuaggio presenti sul mercato italiano e far luce sui rischi connessi.

I dati hanno indicato che il contributo relativo dei metalli alla composizione del pigmento è estremamente variabile tra i campioni, tra i marchi, ed anche all’interno della stessa tonalità di colore. Alluminio, Ba (bario), Cu (rame), Fe e Sr(stronzio)sono i metalli più abbondanti. Tra i metalli allergenici il Cr (cromo) è più alto del limite di sicurezza allergologico di 1 ppm in 35 colori, il Ni (nichel) in 9 colori ed il Co (cobalto) in un solo colore. Elementi tossici come Cd (cadmio), Mn (manganese), Pb (piombo), Sb (antimonio) e V (vanadio) sono maggiori di 1 ppm solo in casi sporadici, mentre il Hg (mercuri) è in tracce o assente.

Considerato che il contatto tra la pelle e il tatuaggio dura tutta la vita, siamo esposti in modo

bianchi continuativo a sostanze tossiche e/o allergizzanti contenute nei pigmenti, con conseguente possibile accumulo di metalli nel corpo. Per questo motivo è necessario che le autorità regolamentino questo tipo di prodotti destinati ad un contatto prolungato con la pelle ed è auspicabile avere dalle ditte che vendono insieme a questi prodotti informazioni dettagliate circa la composizione metallica del materiale che verrà iniettato nella pelle.

Riportato da    iltruccoperfetto softapitalia

 

LA MICROPIGMENTAZIONE PARAMEDICALE per il SENO

Ricostruzione areola

 La Micropigmentazione dell’Areola mammaria o del complesso   Areola/Capezzolo a seguito di intervento di asportazione e ricostruzione  per tumore al seno: 

Su scala Europea secondo le statistiche, il tumore della mammella purtroppo è fra i primi posti. Tante donne subiscono un intervento chirurgico di mastectomia e di ricostruzione. Attualmente l’areola, nelle strutture ospedaliere e cliniche private, viene ricostruita con un intervento in anestesia locale attraverso il prelievo di cute rosea dall’inguine o dalle grandi labbra per la simulazione della parte asportata. Un’alternativa a questa tecnica di ricostruzione, a mio parere invasiva e otticamente spartana ( risultati estetici antiestetici specie se si tratta di asportazione monolaterale e l’areola dovrebbe essere uguale a quella sana…) , è la Micropigmentazione Ricostruttiva.

Essa permette di ottenere un ottimo risultato estetico e senza dolore.

Il capezzolo invece, viene ricostruito con varie tecniche ( torsione, tecnica a spicchio, lipofilling…) chirurgicamente, dopo un certo tempo e non in tutte le strutture ospedaliere.

La micropigmentazione dell’areola mammaria se non si è espansa in Italia è perché non è prevista dal tariffario del nostro S.S.N. in quanto ritenuta una parte del corpo “Estetica” e non costituzionale; in più non esiste ancora una normativa specifica che garantisca che questo trattamento venga svolto da professionisti di micropigmentazione riconosciuti (vista l’assenza di un organismo formativo nazionale approvato).

E’ possibile trattare le pazienti in oncologia, durante le chemioterapie, solo con autorizzazione e il dialogo col medico oncologo in quanto si può procedere all’esecuzione solo in caso di farmaci in circolo che lo consentano ( che non alterano le colorazioni) e nei momenti di ripresa immunitaria segnalati dai frequenti esami del sangue previsti.

Sarebbe un buon obbiettivo,  eseguire ogni tipo di micropigmentazione prima dell’inizio delle cure chemioterapiche ( per anticipare la probabile assenza temporanea di ciglia e sopracciglia) e successivamente, ad un po’ di distanza dal termine delle stesse ( in merito alla ricolorazione dell’areola o complesso areola/capezzolo). E’ sconsigliato trattare le zone se la paziente si sottopone a radioterapia.

E’ necessario avere 3 caratteristiche per eseguire la micropigmentazione dell’Areola mammaria:

 1) Creatività nell’esecuzione supportata dalle conoscenze tecniche, igienico-sanitarie ed artistiche;

2) Un adeguata conoscenza della colorimetrìa  e delle proporzioni;

3) Sensibilità, psicologia e capacità di entrare in empatia con una cliente già provata da un percorso doloroso; si lavora su una zona colpita.

La buona riuscita del nostro lavoro, aiuterà la nostra cliente a ritrovare la fiducia in sé stessa e a migliorare il suo rapporto con la famiglia e con l’esterno.

La Micropigmentazione Paramedicale non è un tatuaggio classico sia per concetto che per attrezzature e pigmenti utilizzati. E’ necessario accingersi a questa materia con grande oculatezza, preparazione e attenzione ma soprattutto bisogna frequentare Corsi preparatori ( se non in Italia, all’estero), ed aver lavorato consecutivamente svariati anni nell’ambito paramedicale, quindi aver lavorato sui casi più diversi e sempre con l’assistenza del medico oncologo e plastico.

I Pigmenti utilizzati rispettano le normative ResAP 2003-2008 e la legge sui Prodotti Cosmetici 76/768/CEE.

Non bisogna confondere il vero marchio CE (Comunità Europea) con quello inventato appositamente dai cinesi CE ( China Express)

(Vedi link:  http://www.consumatorenews.com/005628_il-marchio-ce-cinese-confonde-la-comunita-europea/ )

I Pigmenti idonei sono di tipo bioassorbibile, cioè che vengono eliminati nel tempo naturalmente dall’organismo senza danni, studiati più finemente per essere inseriti nella cute con tranquillità senza rischi di allergia né di possibili problematiche legate al cambiamento del colore nel tempo, caratteristica fondamentale dei pigmenti utilizzati invece per il tatuaggio artistico tradizionale.